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Per grotte e abbazie

L’itinerario proposto si snoda lungo la ridente Vallesina ed ha come base di partenza il sito geologico delle Grotte di Frasassi.
Questo complesso ipogeo rappresenta uno dei percorsi sotterranei più grandiosi ed affascinanti del mondo (si pensi che nella “grande grotta del vento” può essere contenuto il Duomo di Milano).
L’itinerario turistico, attrezzato e facilmente accessibile, ha una durata di circa settanta minuti, per un’estensione di 1,5 Km.
Le grotte sono aperte al pubblico tutto l’anno con orari che si possono consultare direttamente sul sito www.frasassi.com (tutti i soci Aci possono usufruire di uno sconto di 2,00 euro sul prezzo del biglietto di ingresso alle grotte e di uno sconto di 7,00 euro sul prezzo delle visite speleologiche).
Dopo un’appassionante visita alle grotte, si prosegue sulla superstrada, in direzione Jesi-Ancona.
 

 

 

 

 

All’uscita per Serra San Quirico si sale verso il Monte San Vicino e si raggiunge, percorrendo pochi chilometri, l’Abbazia di San Salvatore, in località Valdicastro 31 di Fabriano, principale centro monastico della Vallesina.
Fondato da San Romualdo intorno al 1006-10, il monastero appare come un piccolo agglomerato compatto di edifici, organizzati attorno allo spazio quadrato del chiostro e sovrastati da una torre di guardia.
L’impianto è quello delle chiese monastiche benedettine, diffuso nell’Italia centrale dall’XI sec., mentre la cornice naturalistica è splendida.
Il visitatore potrà albergare e ristorarsi presso l’agriturismo San Salvatore, adiacente l’Abbazia (Tel. 0732/749014), sito in una zona montana circondata da 1000 ettari di rigogliosa campagna.
La cooperativa agricola Valdicastro nasce nel 1988 con una missione: lavorare nel rispetto della natura creando opportunità di vita alternative alla civiltà dell’industria. Nel 2006 la cooperativa ottiene la Bandiera Verde Agricoltura per l’impegno dedicato alla cura del suolo agricolo, alla valorizzazione delle produzioni tipiche locali e al rispetto degli ecosistemi naturali secondo i valori e i segreti della tradizione contadina.

Terza tappa è Serra San Quirico, centro medievale di rara bellezza, da cui si gode un panorama ineguagliabile.
Nelle vicinanze il turista ha la possibilità di visitare l’Abbazia di Sant’ Elena.
La costruzione romanico-gotica è in pietra con pianta basilicale a tre navate. L’esterno, compatto e senza decorazioni, assume l’aspetto di una chiesa- fortezza. L’interno, vasto ed imponente, conserva archi a sesto acuto e a tutto sesto, poggianti su pilastri sormontati da capitelli di notevole interesse.
Per chi volesse chiudere l’itinerario di fronte ad una tavola gustosamente imbandita, perché non farsi rapire dalle prelibatezze culinarie offerte dal ristorante “Le Copertelle”(tel. 0731/86691).
Il ristorante poggia proprio sopra un camminamento coperto, ricavato all’interno della cinta muraria fortificata della cittadina di Serra San Quirico e risalente al XII sec.
I piatti tipici sono ispirati alla semplicità dei prodotti che il nostro territorio offre: funghi, formaggio di fossa, tartufi, gamberi di fiume...
I soci Aci potranno godere di un trattamento privilegiato. 
Sulla strada, in direzione di Ancona, ci si potrà rifornire di ottimo verdicchio presso l’azienda vinicola Fazi Battaglia in località Castelplanio, in via Roma n.117.
Buon viaggio!